Allenarsi, Motivazione, Storie

Dopo i dolori della chemio, via questi kili!

Claudia, 52 anni entra nel mio studio; vedo una donna energica e radiosa. Ma lei non si vede affatto così, perché da 2 anni convive con dolori articolari diffusi dovuti alla chemioterapia fatta per curare un linfoma che le ha tolto la voglia di vedere il bello che ha dentro e fuori di sé.

Ha anche altri disturbi: discopatie con formicolii sporadici e disfunzioni metaboliche tiroidee. Inoltre soffre per un lutto importante che non riesce a metabolizzare. In più, il dolore e lo scoramento da gestire nella sua quotidiana attività professionale (è care giver) l’hanno portata ad abbandonare l’esercizio fisico che in precedenza era abituata a praticare e ad aumentare di peso per via di un’alimentazione fortemente sbilanciata.

Ci incontriamo all’inizio di dicembre e mi racconta che da un mese ha ripreso a fare yoga una volta la settimana, ma si sente rigida e indolenzita, e non riesce più a fare certi movimenti come in passato.

Dopo il nostro primo incontro, stabiliamo l’obiettivo di rientrare entro una certa data in un suo particolare capo d’abbigliamento, e di riequilibrare l’alimentazione: basta diete drastiche, e meno giudizi inutili sul proprio passato alimentare. Questa è la parte più difficile da rieducare: sospendere quei pensieri rumorosi che la mente crea con convinzioni non incoraggianti, tipo “tanto ormai..” o “ah, ma io sono fatta così…” e sostituirli con l’osservazione dei fatti attuali: lei si allena e sta modificando le sue abitudini alimentari con successo. Riusciamo a gestire anche le ricadute.

Non è facile, ma già con alcuni piccoli accorgimenti alimentari e iniziando ad allenarsi 5 giorni alla settimana, in parte seguita e in parte da sola, Claudia nota che il suo corpo inizia a disintossicarsi (se si è stati tanto tempo fermi, può capitare che dopo i primi allenamenti l’apparato digerente manifesti un “sano disequilibrio liberatorio”) e che anche i suoi pensieri sono più centrati. Infatti, riusciamo a mettere via durante la “sacra” ora di allenamento il telefono, e con esso i clienti e le sue amicizie, che le assorbono suo malgrado tanta energia.

Dopo 3 mesi di allenamento, Claudia ha perso 8 kg; sono spariti i dolori articolari e la vitalità e l’umore si sono elevati. Per chi soffre di problemi tiroidei, riuscire a superare senza deprimersi le settimane in cui la bilancia sta ferma o si sposta di pochi etti rispetto agli sforzi compiuti, non è semplice. Ma ce la stiamo facendo!

Le persone ora le dicono: “Che mente veloce!” o anche: “Come sei dimagrita, ti vedo in forma!”. Il suo compagno inizia ad aiutarla nel preparare i pasti per la settimana lavorativa e lei rifiorisce. E coinvolge una cara amica in questo viaggio. E anche la su amica adesso si sta prendendo cura di sé.

Io e Claudia siamo ancora in viaggio per perdere altri chili. E sono felice di darle linee guida applicabili e che lei le segua traendone risultati concreti.

Scrivo da casa in un marzo particolare per tutto il mondo.

Da sempre lavoro con il cuore, per trasmettere il messaggio che prendersi cura di sé sia la base per stare bene con gli altri; durante un momento storico così complesso, credo che questo sia la chiave di volta.

Il corpo è il nostro mezzo per essere nel mondo e credo che ciascuno di noi con piccole abitudini possa rivoluzionare la sua salute fisica e mentale così come quella altrui, semplicemente, con azioni pratiche che siano d’esempio per chi ci è accanto, che prima o poi ci seguirà senza che gli facciamo la predica o lo critichiamo.

Perché il benessere che si vede in noi è invidiabile e anche altri vorranno imitarci per goderne a loro volta. 

FRANCESCA ANDINA PERSONAL FITNESS COACH

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