Cure e rimedi

Conosciamo l’ileopsoas

L’ileopsoas è un muscolo spesso e allungato, costituito da 2-3 parti, il grande psoas e l’iliaco (il piccolo psoas nella maggior parte delle persone è assente) che collegano la colonna lombare al femore.

 

Il muscolo grande psoas prende origine dai corpi vertebrali delle prime 4 vertebre lombari e dai dischi e dai processi costali delle prime 4 vertebre lombari, formando così 2 strati, uno anteriore e uno posteriore, che si sovrappongono.

Importante: in questa zona a diretto collegamento con questo muscolo decorrono il PLESSO NERVOSO LOMBARE e il PLESSO NERVOSO SACRALE, centraline che innervano gli arti inferiori e il bacino e i relativi organi in esso contenuti.

 

Il muscolo ileopsoas lavora sia sulla colonna che sul femore e le sue funzioni più importanti sono:

  • flettere la coscia verso il petto;
  • flettere la colonna in avanti;
  • aumentare la curva lordotica lombare;
  • basculare in bacino in avanti (antiversione del bacino).

 

L’ILEOPSOAS E LE SUE CONNESSIONI MIOFASCIALI

 

Vorrei che tu iniziassi a considerare questo muscolo come parte di una successione di muscoli, secondo il concetto di catene miofasciali.

Sì, perché il nostro sistema muscolare non può essere visto come una parte a sé, ma come un’unica grande unità contrattile con tutti i collegamenti connettivi (ossa, articolazioni, visceri e continuità con altri muscoli). Tanti autori e ricercatori si sono occupati di questi collegamenti; in particolare, prendo come riferimento il metodo Mézières che considera l’ileopsoas come parte della catena muscolare antero-interna insieme al diaframma respiratorio.

Questi due muscoli hanno intime connessioni, tanto che ormai io li considero come un’unica unità funzionale.

 

DIAFRAMMA RESPIRATORIO E ILEOPSOAS

 

A una contrazione del diaframma respiratorio (inspirazione) si associa sempre una co-contrazione dell’ileopsoas e viceversa.

Quindi possiamo immaginare che anche gli stati emotivi che vanno a coinvolgere direttamente la respirazione possano influire su un muscolo come l’ileopsoas che apparentemente non c’entrerebbe nulla con lo stato emotivo.

Bloccando il respiro a causa di stati d’ansia, stress persistente, si possono provocare contratture croniche del muscolo diaframma respiratorio e questi problemi tendono a riflettersi automaticamente sul muscolo ileopsoas. A livello visivo e posturale devi sapere che una contrattura del diaframma determina una lordosi alta tendente verso l’alto; mentre una retrazione dello psoas tende a generale una lordosi più ampia verso il basso. 

Ad avvalorare sempre questo collegamento miofasciale, se ti chiedo di effettuare un’inspirazione forzata da supino (sdraiato a pancia in su) noterai un aumento della curva lordotica lombare e/o una flessione leggera del femore sul bacino dovuta ad una risposta in contrazione proprio dell’ileopsoas alla primaria attivazione del diaframma respiratorio.

 

DIAFRAMMA, ILEOPSOAS E CATENA MUSCOLARE POSTERIORE

 

Sempre secondo il metodo Mézières, questi due muscoli agiscono in sinergia con l’insieme dei muscoli posteriori della colonna. Questo perché un accorciamento permanente di questi due muscoli porta all’avvicinamento delle inserzioni muscolari con una riduzione della fisiologica distanza dei rapporti articolari vertebrali. 

E quali sono i muscoli che agiscono sulla lordosi dorso-lombare insieme al diaframma e all’ileopsoas?

Sono proprio i muscoli PARAVERTEBRALI e il GRAN DORSALE della catena miofasciale posteriore che vanno ad amplificare questo assetto posturale di iperestensione vertebrale.

 

ILEOPSOAS E ASSETTO POSTURALE DEGLI ARTI INFERIORI

 

Se analizziamo la serie di muscoli della catena anteriore di cui l’ileopsoas fa parte, ovvero: 

  • scaleni,
  • intercostali,
  • diaframma e visceri,
  • psoas,
  • adduttori dell’anca,
  • tibiali,

dobbiamo considerare che una marcata retrazione di questo muscolo si riflette su tutta la catena posturale, rischiando di produrre un assetto che porta a un’iperestensione del tratto della colonna dorso-lombare, a un accorciamento dei muscoli adduttori dell’anca (avvicinamento delle cosce) e ad una marcata tensione anteriore della gamba.

E inoltre i muscoli cervicali, per effetto indiretto, saranno sovraccaricati anche solamente nel naturale meccanismo respiratorio di base.

Non si tratta solo di un problema estetico e posturale, perché tale condizione porta inevitabilmente a patologie, a infiammazioni e a dolori ricorrenti nelle parti  direttamente o indirettamente collegate.

 

AREE DI DOLORE CONNESSE DIRETTAMENTE ALL’ILEOPSOAS

 

Zona lombare

L’accorciamento dell’ileopsoas produce un aumento della lordosi lombare e/o una leggera flessione-extrarotazione femorale della coscia, provocando problematiche di algie dirette alla colonna lombare.

 

Zona sacro-iliaca

L’ileopsoas partecipa anche, come si è visto, al movimento di antiversione del bacino e quindi può essere la causa di un’infiammazione dell’articolazione sacro-iliaca.

 

Tendine dello psoas

Quando un muscolo rimane perennemente in contrazione svolge un’azione di trazione sul suo tendine di inserzione. Sono frequenti casi di infiammazione del tendine dello psoas (psoite) che si manifestano con un dolore acuto nella parte anteriore dell’anca.

 

Anca

La diretta connessione muscolare con l’anca nel caso in cui l’ileopsoas non lavori bene porta questa articolazione a sviluppare problematiche come:

  • borsite nella regione trocanterica,
  • artrosi,
  • dolore inguinale.

 

ILEOPSOAS E MICROBIOMA

 

Lo sapevi che una disfunzione muscolare del muscolo ileopsoas può influire sul buon funzionamento del tuo intestino?

Sì, perché molto spesso i nostri dolori muscolo-scheletrici (a un muscolo o ad una articolazione) possono dipendere da cause viscerali.

Il muscolo solitamente coinvolto in problematiche al colon è proprio l’ileopsoas. Mi capita spesso di notare questa simbiosi nei miei clienti in palestra, i quali, assieme a forte contrattura, riferiscono problemi di diverticolite, colon irritabile o disbiosi.

Questo perché intestino e schiena sono intimamente collegati dal punto di vista  anatomico e funzionale e si influenzano a vicenda.

L’ileopsoas destro e il sinistro sono direttamente in contatto con il colon ascendente (cieco) e il colon discendente (pelvico, sigma), e indirettamente con la parte connettiva fasciale (peritoneo) e le strutture legamentose.

Si può intuire come l’irritazione cronica dell’intestino oppure una contrazione persistente del muscolo possano determinare un effetto negativo reciproco ed  essere origine di problematiche comuni.

È infatti sempre più riconosciuto anche in ambito medico che avere un microbioma equilibrato (il microbioma è l’insieme dei microrganismi che abitano nelle profondità del nostro intestino) influisca positivamente non solo sul metabolismo, sul sistema immunitario, sull’umore, ma anche sui dolori della colonna vertebrale lombare.

 

LA MIA MISSIONE

 

Se leggendo queste righe hai riscontrato delle analogie alla tua situazione, insieme possiamo intraprendere un percorso di equilibrio muscolare attraverso questi step:

  • percezione della colonna nella sua neutralità;
  • rieducazione respiratoria diaframmatica;
  • lavoro analitico sui muscoli coinvolti;
  • rieducazione posturale delle catene miofasciali coinvolte, tenendo presente la correlazione tra catena miofasciale anteriore e posteriore e la loro detenzione attraverso un protocollo globale;
  • lavoro funzionale successivo con attenzione agli antagonisti, in principal modo ai glutei e agli addominali profondi.

E non mancheranno consigli dietetici e di integrazione per migliorare lo stato di salute generale e nello specifico del tuo microbioma intestinale.

Sarà mia premura, nel caso che le tue necessità esulino dalle mie competenze, di indirizzarti a un mio osteopata di fiducia, con cui collaboro ormai da diversi anni, il quale potrà iniziare un percorso osteopatico e/o consigliarti un percorso medico adeguato alla tua esigenza.

 

Samanta Bortoletto Personal Fitness Coach

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