Allenarsi, Storie

Il respiro connesso

Sono ormai sei anni che ho adottato questo “principio”, da quando ho conosciuto il metodo Pilates e l’ho fatto mio.

Propongo molto spesso questo metodo di connessione tra respiro, movimento e corpo, perché trovo che sia un modo giusto di educare il cliente a prendersi il suo tempo e a focalizzarsi su di sé, sul suo corpo.

Nella quotidianità non abbiamo tempo di entrare in connessione con il nostro IO, perché siamo troppo presi dalla frenesia delle giornate, dall’arrivare sempre puntuali agli appuntamenti… e spesso questo porta a perdere il profondo legame con noi stessi.

La mia mission non è solo quella di educare il cliente a fare la giusta attività fisica per sé stesso, ma anche quella di insegnargli a rispettarsi e a darsi tempo, ad ascoltare i segnali che il corpo gli sta dando in quel preciso momento.

Prova anche tu a fare questo esercizio

Sdràiati sul tappeto in posizione supina con le gambe piegate e i piedi in appoggio a terra; lascia che il corpo sia in totale abbandono al suolo e fai in modo che la testa e la zona lombare vogliano quasi lasciare un’impronta sul tappeto.
Chiudi gli occhi e inizia a liberare la mente, portando la tua attenzione al respiro che entra morbido dalle narici arrivando in profondità nella cavità addominale: trattieni per 3 secondi l’aria ed espirando lentamente per almeno il doppio del tempo fai uscire il flusso dalla bocca, lasciando la mandibola socchiusa. Immagina di appannare un vetro.

Prenditi almeno 5-10 minuti al giorno per eseguire questo esercizio. Non solo ne trarrai giovamento dal punto di vista fisico, ma ti sentirai anche ripulito dall’interno perché la respirazione forzata e la respirazione consapevole portano all’eliminazione di tossine e scorie rimaste insediate nell’organismo, favorendo un’autopulizia per la quale il tuo corpo ti ringrazierà.

 

Virginia Flaborea – Personal Fitness Coach

Torna al blog

Post Correlati